venerdì 27 marzo 2015

Regalo di Primavera: un vecchio tagliere.




[...È l’ora, in cucina, che troppidue sono, ed un solo non basta:si cuoce, tra murmuri e scoppi,la bionda matassa di pasta.Qua, nella cucina, lo svolodi piccole grida d’impero;là, in sala, il ronzare, ormai solo,d’un ospite molto ciarliero.Avanti i suoi ciocchi, senz’irané pena,la docile macchina giraserena,qual docile servo, una voltach’ha inteso, né altro bisogna:lavora nel mentre che ascolta,lavora nel mentre che sogna....]
(La canzone del girarrosto (parte III) - G. Pascoli - I canti di Castelvecchio)



Quando ho trovato questo tagliere, ho subito immaginato la classica nonna intenta a preparare il pranzo domenicale per tutta la sua famiglia.

Ho immaginato le fresche erbe aromatiche appena tritate da una vecchia mezzaluna o gli ortaggi affettati, e chissà quali ingredienti sono stati poggiati su questo pezzo di legno destinati a far nascere qualche prelibatezza.




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